Guido Catalano, l’uomo col senso dell’umorismo. E della vita.

Guido Catalano, l’uomo col senso dell’umorismo. E della vita

feb 17, 2015

 

di Riccardo Tronci

 

Catalano. Il cognome invita quasi a sondare se possano mai esistere corrispondenze tra un cognome e le prerogative di una persona. Pensiamo a Massimo Catalano e soprattutto a Guido Catalano. Il filosofo dell’ovvio e il poeta dell’ironico, del grottesco, del normale, del divertente, delle sensazioni, dell’amore.

A rifletterci bene ogni persona prende così sul serio ogni pensiero, ogni sua fobia talvolta totalmente ingiustificata, che i pensieri stessi non possono non essere ridicoli. “Piuttosto che morire m’ammazzo”. Ventisei lettere, cinque parole, un significato immenso. Sorridiamo, a leggerla, eppure una sola frase di sole ventisette lettere, roba da far invidia a twitter, dice molto di chiunque, della paura di morire, dell’angoscia del non esserci più, dell’idea di fare tutto secondo la propria volontà, persino morire.

Piuttosto che morire m’ammazzo” è il titolo dell’ultima fatica letteraria del “poeta più bravo di Torino”, così lui stesso si definisce in una recente intervista, giocando sempre tra l’ironia e la realtà.

guido catalano, piuttosto che morire m'ammazzo, cover

Le poesie, diceva Benedetto Croce e ripeteva a memoria De Andrè, fino a diciotto anni le scrivono tutti, da quell’età in poi “continuano a farlo solo i poeti e i cretini”, andando a ridurre verosimilmente l’elite che scrive in versi. Dopotutto la poesia è quel qualcosa che ci “impedisce di impazzire”, come diceva Bukowski, perché rivela sottovoce, carezza i significati lasciando intendere altro, posando uno sguardo sul mondo, compiendo una funzione catartica.

Ecco che Catalano, Guido, è forse il migliore o l’unico in grado di spiegare l’esistenza e con essa l’amore. Perché non lo nobilita, ne parla per come esattamente è: un gomitolo pulsante di desideri, meschinità, passioni, fiducia, sincerità, lealtà, bugie e verità.

 

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Post Author: Superciuk

Superciuk nasce in una clinica in Val Padana alle 7 mattina. E' molto delusa, dovrà aspettare 11 ore per l'aperitivo. Un trauma mai superato.

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